Nessun sostegno ai carnefici in Birmania

Ai capi di Stato e ai ministri degli Esteri di Italia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Stati Uniti e di tutti i governi che sostengono militarmente la Birmania:

Le notizie della brutale repressione dei Rohingya da parte dell’esercito birmano sono terrificanti. Vi chiediamo di sospendere immediatamente ogni sostegno finanziario e operativo dell’esercito e del governo del paese affinché smettano le violenze contro questa comunità, i responsabili vengano affidati alla giustizia, e il governo avvii un processo che metta fine all’assenza di diritti e alla persecuzione religiosa di queste persone.

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Del Ruanda abbiamo sentito parlare solo dopo che 800mila persone erano morte. E in questo momento sta succedendo di nuovo in Birmania: una vera e propria pulizia etnica contro i Rohingya, uccisi sommariamente da bande di militari.

È orribile. Ci sono perfino testimonianze di bambini decapitati.

Ma la cosa più assurda è che i militari che controllano il Paese sono accolti con il tappeto rosso anche in Italia: solo pochi mesi fa, il generale Min Aung Hlaing è stato portato in visita nelle nostre fabbriche di armi e si è incontrato con i vertici dell’esercito. E Gran Bretagna, Germania e altri contribuiscono addirittura ad addestrare le truppe birmane!

I generali birmani hanno impiegato anni a costruire queste alleanze. Chiediamo ai nostri governi ed eserciti di interromperle immediatamente! Non appena avremo abbastanza sostegno, compreremo pagine sui giornali per appellarci ai governi chiave, prima di un cruciale vertice internazionale.

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