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Questa petizione è stata creata da Gruppo lavoro per rilancio delle Tre Valli e salvaguardia dell'agricoltura in Ti C. e potrebbe non rappresentare il punto di vista della comunità di Avaaz.
Gruppo lavoro per rilancio delle Tre Valli e salvaguardia dell'agricoltura in Ti C.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Autorità Federali, Ferrovie Federali Svizzere e Autorità del Cantone Ticino
Considerato che:
  • Il traffico ferroviario regionale ticinese è stato pianificato definendo Arbedo-Castione come capolinea nord del Cantone. Il piano ferroviario del 2024 mostra che a Biasca arriveranno solo i treni Regio Express, mentre i treni TILO si fermeranno ad Arbedo-Castione. Le Tre Valli sono di conseguenza tagliate fuori dal sistema di collegamento regionale con gli altri centri urbani;
  • La linea ferroviaria dall’uscita sud della galleria di base del San Gottardo fino a Bellinzona è attualmente incompleta. Confederazione e FFS nel passato hanno deciso per ragioni finanziarie di rinviare le opere necessarie, che non solo erano previste ma erano anche già progettate. In particolare non sono stati realizzati il binario di sorpasso in direzione sud all’uscita della galleria del San Gottardo e il passaggio non a livello in località “Giustizia” a Biasca;           
  • Attualmente quale binario di sorpasso in direzione sud viene utilizzata la vecchia linea ferroviaria che passa all’interno del Comune di Biasca. I treni merci transitano e si fermano quindi nel centro abitato del Comune di Biasca mentre quelli con minor impatto fonico restano sulla nuova linea che passa per la campagna e per la zona industriale. Di conseguenza la stazione di Biasca sta diventando prevalentemente una stazione merci;                             
  • Viene così preclusa per insufficienza di “tracce” la possibilità di ottenere un potenziamento dei trasporti passeggeri alla stazione di Biasca e verso la Leventina. Questo impedisce di fatto un miglioramento del servizio di trasporto pubblico per tutte le Tre Valli, preclude il loro sviluppo abitativo e industriale e ostacola il reinserimento del comparto della ex Monteforno a Bodio/Giornico quale polo di sviluppo economico;             
  • Le officine ad Arbedo-Castione verranno collocate in parte su terreno agricolo SAC di 78'515 mq, ovvero un terreno agricolo di alta qualità protetto dalla legge federale, invece che nella zona industriale di Bodio/Giornico;            
  • Le FFS sono obbligate a garantire una compensazione 1:1 dei terreni SAC utilizzati. Tuttavia tale compensazione può essere sia reale, qualitativa o pecuniaria, queste ultime non sono però accettabili. Ad oggi, nonostante il Parlamento ticinese abbia votato il credito di CHF 100 mio, nessuna zona di compensazione per i terreni SAC sacrificati ad Arbedo-Castione è stata accertata con sicurezza. Né il Cantone né le FFS hanno effettuato uno studio sulle possibili zone per recuperare i terreni agricoli che verranno persi. Malgrado l’impegno dimostrato nelle ultime settimane dal Cantone, dalle FFS e dalla Città di Bellinzona, vi sono state solo delle indicazioni generiche e delle promesse di voler trovare un compenso reale, ma niente ancora di concreto tranne ca. 20'000 mq a Preonzo sotto la frana del Valegion. Non plausibile come compenso reale per Arbedo-Castione invece il comparto di Valera, a causa delle distanze e delle incognite legali e temporali del progetto e del fatto che gran parte di tale comparto non passi da zona industriale a zona agricola (compenso), bensì venga colmato un vuoto pianificatorio;
  • Per il compenso reale di terreni agricoli con fondi inquinati bisogna definire chiaramente chi (privati, Cantone, FFS o Confederazione) si accollerà l’importante onere (soprattutto finanziario) di risanamento. 

Domandiamo:   

al Consiglio federale e all’Assemblea federale della Confederazione Svizzera di:         
  •  presentare al Parlamento federale il messaggio per stanziare il credito per completare il tracciato ferroviario dall’uscita sud della galleria di base del San Gottardo fino a Bellinzona. In particolare per realizzare il binario di sorpasso in direzione sud all’uscita della galleria di base del San Gottardo e lo scambio non a livello (salto a montone) in località “Giustizia” a Biasca.

    alle Ferrovie Federali Svizzere di:
  • non far assolutamente transitare i treni merci, in uscita dalla Galleria di Base, sulla vecchia linea che transita nel centro abitato di Biasca, se non per quanto strettamente necessario, e di garantire un traffico passeggeri ferroviario che risponda alle attese dei cittadini delle Tre Valli attraverso delle regolari fermate degli IC/EC alla stazione di Biasca;
         
  • collaborare e consegnare all’Unione Contadini Ticinesi uno studio dettagliato sulle zone dove intendono compensare realmente i terreni agricoli SAC sacrificati ad Arbedo-Castione;
  •  sfruttare per tutti i progetti futuri a livello cantonale le zone industriali già esistenti. Nel caso in cui la perdita di terreno agricolo fosse inevitabile, trovare preventivamente un compenso reale 1:1, coinvolgendo l’Unione Contadini Ticinesi durante le fasi di ricerca dei terreni da compensare, che devono avvenire da subito nella pianificazione progettuale;
  • fare il possibile per ottemperare alle esigenze del settore agricolo ticinese per progetti già esistenti (ad es.sottopasso in via alle Gerre a Locarno, progetti di spostamento delle stazioni ferroviarie, sottopasso in zona “La Monda” a Contone, ecc.).
     
    al Consiglio di Stato del Cantone Ticino di:            
  •  realizzare, come ha chiesto il Gran Consiglio, un piano di sviluppo industriale sostenibile e concreto, d’intesa con l’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e valli, la Commissione Regionale dei Trasporti e i Comuni, per il rilancio della zona industriale della ex Monteforno e di presentare al Parlamento ticinese il messaggio per stanziare il relativo credito quadro;
  • sviluppare l’opzione di Biasca quale stazione terminale per il traffico ferroviario regionale ticinese TILO e concretizzare la fermata per il traffico ferroviario di Osogna-Cresciano;
  • utilizzare per tutti i progetti futuri a livello cantonale prioritariamente le zone industriali già esistenti. Nel caso in cui la perdita di terreno agricolo fosse assolutamente inevitabile, trovare preventivamente un compenso reale 1:1;
  • procedere a coinvolgere in futuro i Comuni interessati e l’Unione Contadini Ticinesi durante le fasi di ricerca dei terreni da compensare, che devono avvenire da subito nella pianificazione di qualsiasi progetto, dove terreno agricolo, anche di piccole dimensioni, viene perso;
  • far applicare la LTagr (Legge cantonale sulla conservazione del territorio agricolo) su tutta la tratta di AlpTransit in Ticino e non solo tra Camorino e Rivera. Si potrebbero così avere a disposizione diversi milioni di franchi per progetti legati all’agricoltura e volti a bonificare e recuperare territorio agricolo.

    Gruppo di lavoro per il rilancio delle Tre Valli e la salvaguardia dell'agricoltura in Ticino: Comuni di Biasca, Bodio, Giornico, Personico, Pollegio, Riviera e Unione Contadini Ticinesi