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Richiediamo all'O.N.U l'abolizione del Diritto di Veto in caso di Genocidio

Richiediamo all'O.N.U l'abolizione del Diritto di Veto in caso di Genocidio
  
  

 


Perché è importante


Per accelerare le decisioni sui rischi di genocidio e crimini contro l'umanità. Per adeguare la procedura di voto del Consiglio di Sicurezza ai bisogni del nuovo millennio. Per dar voce alla società civile e avviare il processo democratico all'interno delle Nazioni Unite, così come richiesto nei documenti ufficiali di riforma predisposti dal Segretariato e dall'Assemblea Generale.

Qual è la situazione vigente?

Nel Consiglio di Sicurezza, ai sensi dell'articolo 27 della Carta delle Nazioni Unite, se un membro permanente esprime voto contrario, la decisione non può essere approvata. Questa posizione contraria invalida il processo decisionale e viene chiamata "veto". In caso di genocidio e di crimini contro l'umanità, il veto impedisce al Consiglio di Sicurezza di intervenire a favore delle popolazioni in pericolo e di perseguire le relative azioni umanitarie.

Come modificare la situazione attuale?

Annullare il diritto di veto significa cambiare il meccanismo delle votazioni all'interno del Consiglio di Sicurezza che richiede la modifica della Carta delle Nazioni Unite. Ai sensi della Dichiarazione Universale dei Diritti umani (articolo 21 e 28) e della Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea (art 11, art 41), qualsiasi cittadino può esercitare il diritto di presentare una petizione alle autorità competenti. La campagna per l'abrogazione del diritto di veto si affianca alle iniziative di riforma delle Nazioni Unite attraverso una mobilitazione universale finalizzata a introdurre procedure semplificate per l'intervento umanitario.

Cosa si prefigge la petizione?

Chiedere l'abrogazione del diritto di veto, avviando un processo popolare di sensibilizzazione verso procedure efficaci e tempestive contro il genocidio e i crimini contro l'umanità. La petizione chiede anche la promessa solenne dei Membri Permanenti (Usa, Federazione Russa, Cina, Gran Bretagna, Francia) di non usare il diritto di veto nel caso di genocidio.

Cosa succederà durante la raccolta firme?

Al raggiungimento di 1.000 firme sarà inviata una richiesta ufficiale al Segretariato delle Nazioni Unite, con la documentazione relativa. Al raggiungimento di 10.000 firme, sarà inoltrata una seconda richiesta che sarà ripetuta ogni 100.000 firme fino al raggiungimento di un milione di firme.

Entro quando bisogna aderire?


Immediatamente per accelerare la procedura della petizione.

Che beneficio otterrò aderendo alle petizione?

Essere nell'elenco significa essere parte del processo di riforma delle Nazioni Unite, per un'organizzazione internazionale più vicina ai bisogni, efficace nel perseguimento dei diritti umani, efficiente nella gestione delle attività, etica nel perseguire le finalità e contrastare le disuguaglianze.

No Veto is Wisdom Equality Justice
www.facebook.com/pages/No-Veto/299244240180590

Pubblicata Agosto 5, 2014
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