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FIGC: Boicottiamo la World Cup, Mondiali di Calcio 2014

FIGC: Boicottiamo la World Cup, Mondiali di Calcio 2014

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Questa petizione è stata creata da Daniele B. e potrebbe non rappresentare il punto di vista della comunità di Avaaz.
Daniele B.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Giancarlo Abete, Assemblea FIGC, Giocatori Nazionale Italiana di Calcio
La world cup 2014 costerà al Brasile circa 30 miliardi di dollari, più della spesa congiunta degli ultimi tre mondiali.

Le autorità brasiliane si stanno macchiando di delitti contro la popolazione piú povera.

Sfratti arbitrari, pestaggi ed omicidi sono ormai all'ordine del giorno allo scopo di destinare gli spazi delle favelas alla logistica dell'evento sportivo.



Articolo 2 al punto 5 dello statuto della F.I.G.C.:

"La FIGC promuove l’esclusione dal giuoco del calcio di ogni forma di discriminazione sociale, di razzismo, di xenofobia e di violenza."

-Discriminazione sociale: Le classi povere, nella fattispecie gli abitanti delle favelas, vengono sfrattate dalle loro case senza alcun compenso finanziaro e con l'uso della violenza.

-Razzismo: Le popolazioni indigene e le loro necessità vengono messe da parte.
Il Museu do Indio in Botafogo, Rio de Janeiro, è stato sgomberato con la violenza per fare posto ad un museo del Comitato Olimpico.

-Violenza: Quella sopracitata è la minima parte, le migliaia di bambini le cui famiglie sono sfrattate vanno a vivere per strada, le organizzazioni criminali si stanno già preparando a raccoglierli per destinarli alla prostituzione minorile e traffici pedofili. Questa piaga già presente nel paese sarà aggravata dal flusso di denaro e persone che caratterizza un mondiale di calcio.
Gli adulti sono già sui marciapiedi a respirare còlla e solventi per lenire i morsi della fame.

Preghiamo Il presidente Giancarlo Abete, l'Assemblea della F.I.G.C. ed i giocatori della Nazionale Italiana di Calcio di boicottare il mondiale, a meno che:

-L'evento si svolga in modo sobrio, nel rispetto dei diritti umani e civili e in accordo con lo statuto della Federazione.

-Che alle persone le cui case sono state demolite vengano fornite sistemazioni dignitose ed assistenza.

-Che il Museu do Índio venga ripristinato.



Non lasciamoci abbagliare dalle false promesse di benefici per il paese.

È già noto che i soldi che entreranno con l'evento, saranno spartiti tra la FIFA e le grandi società alberghiere e edili. Niente va alla popolazione o ai servizi ad essa destinati.

In un paese in cui l'analfabetismo è al 10%, e 13 milioni di persone soffrono la fame ogni giorno, la costruzione di stadi ed infrastrutture non porterà alcun beneficio.

Rimarranno soltanto delle cattedrali nel deserto, che alla fine del mondiale saranno mantenute con soldi pubblici sottratti alle politiche sociali.



Non partecipiamo allo stupro del Brasile, boicottiamo il mondiale di calcio 2014.
Pubblicato il: 10 Giugno 2014 (Aggiornata:  14 Aprile 2015)