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Quarantena da Coronavirus: emergenza bambine e bambini

Quarantena da Coronavirus: emergenza bambine e bambini

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Questa petizione è stata creata da maddalena f. e potrebbe non rappresentare il punto di vista della comunità di Avaaz.
maddalena f.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Alla cortese attenzione del Sindaco di Milano
Egregio Sig. Sindaco Giuseppe Sala,

siamo un gruppo di genitori con bambine e bambini di varie età che sono ormai confinati in casa per 24 ore al giorno da circa tre settimane. Ci rivolgiamo a lei in continuità con quanto hanno fatto in questi giorni diversi gruppi di genitori in diverse città italiane, perché siamo preoccupati per le conseguenze della quarantena sulla salute psico-fisica dei nostri figli e figlie.

In questi giorni ci siamo impegnati a essere cittadini responsabili, nel rispetto scrupoloso delle disposizioni che l’emergenza sanitaria in atto ha imposto. Abbiamo spiegato alle nostre bambine e ai nostri bambini l’eccezionalità della situazione e ci siamo impegnati in ogni modo a offrire loro attività e distrazioni.

Ora sappiamo con certezza che le misure restrittive verranno prorogate ben oltre il 3 aprile 2020. Nessuno pare essere in grado, allo stato attuale delle cose, di fare previsioni. Siamo quindi preoccupati del fatto che nessuno si sia posto seriamente il problema dei bambini, delle loro esigenze primarie e delle conseguenze di una loro permanenza in casa prolungata. Anche alla luce delle ultime indicazioni dell’OMS (nonché dell’Istituto Superiore di Sanità*), che anzi invita a fare passeggiate all’aperto per non compromettere lo stato di benessere e di salute di grandi e piccini/e.

Ci aspettiamo, quindi, che sia riconosciuta l’esigenza dei più piccoli di poter fare attività fisica all’aperto, nel rispetto delle regole stabilite e in sicurezza, e che sia consentito far uscire le bambine e i bambini per un tempo limitato ogni giorno. Questa esigenza vale, ovviamente, per tutte le bambine e tutti i bambini. Ma a maggior ragione per chi sta vivendo un momento di particolare disagio, pensiamo per esempio a: situazioni specifiche relative a problematiche familiari, di salute o semplicemente alla logistica (case con metrature esigue, prive di balcone e sfoghi esterni).

La difficile situazione che stiamo vivendo e le settimane che ancora ci aspettano, esigono da noi un grande e rigoroso sacrificio. La nostra intenzione non è certo quella di minimizzare, né tantomeno quella di abbassare la soglia di attenzione, consapevoli del fatto che la nostra zona purtroppo sia uno degli epicentri della pandemia. Proprio per questo chiediamo una risposta delle istituzioni che sia capace di distinguere tra effettive situazioni di pericolo, che devono essere inibite e vietate, e situazioni necessarie al benessere psicofisico dei bambini e delle bambine che devono essere invece espressamente autorizzate, con azzeramento del rischio (rispetto delle distanze, impegno dei genitori, permanenza del divieto di assembramenti). Con questa lettera vogliamo intendere la nostra responsabilità anche nel senso di richiesta di ascolto, dialogo e collaborazione rispetto a questo problema, finora trascurato.

Su questo chiediamo una riflessione seria, approfondita e competente in grado di disporre strumenti e nuove misure per evitare che questa emergenza produca effetti nefasti sull’equilibrio psico-fisico delle bambine e dei bambini, conseguenze di cui poi dovremmo pesantemente e a lungo dolerci.

Chiediamo, quindi, che il Sindaco di Milano adotti uno specifico protocollo di comportamento che consenta alle famiglie di assicurare quotidianamente un tempo minimo all’aria aperta per le proprie bambine e i propri bambini. Pretendiamo che non si chiudano gli occhi di fronte al benessere di chi è ancora in fase di crescita e affronta un momento estremamente stressante soprattutto dal punto di vista emotivo; dall’azzeramento della socialità all’impossibilità letterale di vedere la luce del sole e respirare, seppure per un tempo limitato, all’aria aperta.

Certi che comprenda questa situazione, restiamo in attesa di un riscontro.

Un gruppo di genitori residenti nella città di Milano

#emergenzabambini

* https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-stili-vita-attivita-fisica-0-11-anni?fbclid=IwAR2O7WUXHQGJ5V1x3ZFSrE8iMWq--HPxCGAQnndrk3SGjLXmBoUuqyg44D4





Pubblicato il: 27 Marzo 2020 (Aggiornata:  13 Aprile 2020)