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Fermiamo lo scempio dell'invaso artificiale a Monte Prata (Marche)

Fermiamo lo scempio dell'invaso artificiale a Monte Prata (Marche)

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Questa petizione è stata creata da Fermiamo lo scempio dell'invaso artificiale a Monte P. e potrebbe non rappresentare il punto di vista della comunità di Avaaz.
Fermiamo lo scempio dell'invaso artificiale a Monte P.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Ministero dell'Ambiente, Regione Marche
Fermiamo un’opera inutile e devastante

In un’area protetta all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (Comune di Castelsantagelo sul Nera in provincia di Macerata - Marche) a 1700mt di altezza è in approvazione un progetto-scempio che porterebbe ad uno sbancamento su oltre un ettaro di superficie in un luogo totalmente incontaminato per creare un invaso artificiale. Sono 3 le “motivazioni” a giustificazione di questa opera superflua e non compatibile con la tutela dell’ambiente:
1) Utilità anti incendio
motivazione inconsistente dato che il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha un efficiente piano anti incendi boschivo perfettamente funzionante pubblicato sul sito ufficiale oltre al fatto che non si presenta il problema di spegnere grandi incendi da decenni e decenni. Gli incendi si prevengono e affrontano con piani ambientali e boschivi, non con le secchiate di acqua a caso. Inoltre sono già presenti in zona due veri bacini e laghi in grado di soddisfare la richiesta di acqua in caso di incendi, si tratta del Lago di Fiastra e del Lago di Gerosa.
2)  Abbeveraggio per il bestiame
assolutamente non necessario, come suggerito da molti la necessità sarebbe creare piccoli punti di abbeveraggio sparsi sul territorio ad uso di tutti e non un eco mostro da 12mila metri cubi in un luogo poco frequentato da pastori.
3) Innevamento artificiale
come ormai moltissimi studi e dati dimostrano l’innevamento artificiale è un immenso spreco di acqua e corrente, un danno per l’ambiente e che la maggior parte delle stazioni sciistiche sono comunque in perdita e non coprono le spese. La stazione di Monte Prata è dotata di un solo skilift (obsoleto e da sostituire) e una piccola seggiovia, più di un milione di euro investiti per sciare a tutti i costi al massimo 3 mesi l’anno, magari totalmente circondati dal verde in un ambiente dal sapore del tutto artificiale. I mutamenti climatici sono ormai una triste realtà e poco potranno i cannoni da neve contro lo scirocco e le temperature che crescono impietosamente ogni anno. Investire sulla neve è un grande azzardo.

Chiediamo che i capitali destinati a questa superflua opera siano invece investiti in un progetto sostenibile che permetta a Monte Prata di divenire una stazione aperta 12 mesi l’anno con un punto di ristorazione che offra la genuinità e l’eccellente qualità dei tantissimi prodotti locali e all'interno del quale creare anche un punto informativo e di prenotazione di ogni attività possibile nella zona Castelsantangelo/ Castelluccio. Inoltre renderlo luogo di partenza, con frequenza settimanale, di passeggiate ed escursioni nella infinita rete di sentieri che lo circondano. Potrebbe essere realizzata un’area dedicata ai camper attrezzata per favorire la fruibilità di Castelluccio di Norcia che lavorasse in sinergia con il campeggio esistente a pochi km. alimentando così turismo da tutta Italia e dall'Europa durante ogni stagione. Monte Prata insieme a Forca Canapine e Forca di Presta rappresentano un prezioso tesoro per tutto il territorio, creare progetti che uniscano questi luoghi attraverso cammini possibili a piedi, a cavallo, con i muli, le ciaspole o le biciclette e più anelli da fondo sarebbe un bene per tutti i comuni adiacenti. Ponendo come obiettivo primario coinvolgere e favorire le attività locali esistenti assicurando che i proventi siano soprattutto destinati a loro e non solo a chi in fase iniziale progetta, appalta o gestisce. Il progetto deve rispettare l'ambiente, generare lavoro e farlo per tanti, queste zone necessitano di sostegno sempre e non 3 mesi l'anno. Monte Prata potrebbe anche divenire fulcro per gli amanti delle MTB e delle biciclette elettriche promuovendo attività dedicate e dotando il piazzale delle apposite colonnine di ricarica. Continuando a utilizzare la stazione sciistica quando la neve naturale lo permetterà. Sono una moltitudine le attività possibili che possano portare questo luogo ad essere traino durante ogni stagione dell’anno delle piccole economie adiacenti fortemente colpite dal terremoto. L’invaso artificiale è una follia portata avanti nell’interesse di pochi, un'opera tanto devastante quanto inutile.