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Vittoria
Questa petizione è chiusa
Daini vivi. Gli animalisti fermano i cacciatori dall'abbattimento di 67 daini del Parco di Classe a Ravenna. L'area naturalistica verrà come da noi richiesto recintata e gestita dalla polizia forestale.

Daini vivi. Gli animalisti fermano i cacciatori dall'abbattimento di 67 daini del Parco di Classe a Ravenna. L'area naturalistica verrà come da noi richiesto recintata e gestita dalla polizia forestale.

Vittoria
Questa petizione è chiusa
11,647 persone hanno firmato. Arriviamo a  20,000
11,647 Sostenitori

Fabio V.
ha lanciato questa petizione diretta a:
Ministero dell' Ambiente,
Regione Emilia Romagna,
Provincia di Ravenna,
Ente Parco del Delta del Pò,
ISPRA,
Sindaco Comune di Ravenna
DAINI VIVI.

Vittoria degli animalisti italiani e dei Selvatici di Ravenna !

La Provincia di Ravenna ora ha modificato il proprio approccio al Parco di Classe investendo in una direzione accettabile; accettabile rispetto al tentativo del 2013, che, con la delibera n. 252 "Sterminio di massa", alla quale demmo fuoco durante la prima manifestazione in piazza della Stazione, si proponeva di sguinzagliare cacciatori e bande di bracconieri nelle pinete per far sterminare oltre il 35% dei daini.
Dopo il comico sputtanamento del PD locale, con il suo presidente della Provincia che in diretta tv scappava dalle porte del retro ufficio per non farsi intervistare dai giornalisti; ebbene ora hanno deciso di assecondare la più ragionevole delle nostre richieste, ovvero di recintare gli habitat naturali protetti del Parco per evitare che alcuni animali possano attraversare le strade causando qualche incidente o smangiucchiando qualche cavolo piantato nei campi delle cooperative agricole.
E' stato finalmente completato un nuovo censimento 2015 dei daini, come da noi richiesto da novembre 2014, inizio della mobilitazione in rete ed in piazza, che scredita le allucinatorie valutazioni degli esperti filolobbybracconieri che si inventarono "crescite della popolazione degli ungulati del 20% fino a stime di 340-380 capi"; con questo ultimo censimento si evidenzia invece come non vi sia alcuna crescita demografica nel Parco, in quanto oggi sarebbero 230 capi, lo stesso numero praticamente avvistato nel 2013 che erano 236.
Come da noi denunciato, si è avuta una pratica di bracconaggio, infatti durante il censimento, svolto anche di notte, alcuni rilevatori hanno poi dichiarato di aver visto bande di cacciatori all'interno della pineta, sottolineo che erano presenti lì dentro con le auto, cioè in un perimetro le cui strade bianche dovrebbero essere chiuse dai cancelli controllati dai guardiacaccia, come da quel guardiacaccia a cui 5 animalisti hanno scritto con vernice rossa sul muro della casa delle ovvie verità. Quindi ancora una volta solidarietà ai militanti più irascibili...
Se a novembre verrà comunque valutato di compiere alcuni abbattimenti dei daini censiti, questi, come legge comanda, non verranno più eseguiti dalle organizzazioni dei bracconieri ma dalla guardia venatoria.
Insomma, che dire? Il mio pensiero è questo, non viviamo certo in un'utopia animalista, per cui il lavoro ideale, culturale, sociale, politico da farsi è tanto, dovunque ed in ogni istante come in ogni ambito. Però qui abbiamo vinto, cioè abbiamo fermato quel progetto demoniaco di sterminio di massa, riportandolo dentro i binari di una normale legalità opaca, poco ispirata, ma almeno accettabile su un piano di convivenza con il mondo naturale, riconoscendo così come scrisse anche il Consiglio di Stato su questa vicenda: il diritto prioritario di salvaguardare la vita degli animali selvatici.

https://www.facebook.com/groups/182725871763991/

DAINI VIVI.

Vittoria degli animalisti italiani e dei Selvatici di Ravenna !

La Provincia di Ravenna ora ha modificato il proprio approccio al Parco di Classe investendo in una direzione accettabile; accettabile rispetto al tentativo del 2013, che, con la delibera n. 252 "Sterminio di massa", alla quale demmo fuoco durante la prima manifestazione in piazza della Stazione, si proponeva di sguinzagliare cacciatori e bande di bracconieri nelle pinete per far sterminare oltre il 35% dei daini.

Dopo il comico sputtanamento del PD locale, con il suo presidente della Provincia che in diretta tv scappava dalle porte del retro ufficio per non farsi intervistare dai giornalisti; ebbene ora hanno deciso di assecondare la più ragionevole delle nostre richieste, ovvero di recintare gli habitat naturali protetti del Parco per evitare che alcuni animali possano attraversare le strade causando qualche incidente o smangiucchiando qualche cavolo piantato nei campi delle cooperative agricole.

E' stato finalmente completato un nuovo censimento 2015 dei daini, come da noi richiesto da novembre 2014, inizio della mobilitazione in rete ed in piazza, che scredita le allucinatorie valutazioni degli esperti filolobbybracconieri che si inventarono "crescite della popolazione degli ungulati del 20% fino a stime di 340-380 capi"; con questo ultimo censimento si evidenzia invece come non vi sia alcuna crescita demografica nel Parco, in quanto oggi sarebbero 230 capi, lo stesso numero praticamente avvistato nel 2013 che erano 236.

Come da noi denunciato, si è avuta una pratica di bracconaggio, infatti durante il censimento, svolto anche di notte, alcuni rilevatori hanno poi dichiarato di aver visto bande di cacciatori all'interno della pineta, sottolineo che erano presenti lì dentro con le auto, cioè in un perimetro le cui strade bianche dovrebbero essere chiuse dai cancelli controllati dai guardiacaccia, come da quel guardiacaccia a cui 5 animalisti hanno scritto con vernice rossa sul muro della casa delle ovvie verità. Quindi ancora una volta solidarietà ai militanti più irascibili...

Se a novembre verrà comunque valutato di compiere alcuni abbattimenti dei daini censiti, questi, come legge comanda, non verranno più eseguiti dalle organizzazioni dei bracconieri ma dalla guardia venatoria.

Insomma, che dire? Il mio pensiero è questo, non viviamo certo in un'utopia animalista, per cui il lavoro ideale, culturale, sociale, politico da farsi è tanto, dovunque ed in ogni istante come in ogni ambito. Però qui abbiamo vinto, cioè abbiamo fermato quel progetto demoniaco di sterminio di massa, riportandolo dentro i binari di una normale legalità opaca, poco ispirata, ma almeno accettabile su un piano di convivenza con il mondo naturale, riconoscendo così come scrisse anche il Consiglio di Stato su questa vicenda: il diritto prioritario di salvaguardare anche la vita degli animali selvatici.

Gruppo Selvatici Ravenna.

https://www.facebook.com/groups/182725871763991/