Continuando, dichiari di accettare l'Informativa sulla Privacy di Avaaz, che spiega come possono essere usati e come sono protetti i tuoi dati.
Ho capito
Utilizziamo i cookies per analizzare come viene usato il sito e come supporto per fornire ai visitatori la miglior esperienza possibile. Trovi qui la nostra Informativa sui Cookie.
OK
Al Comune di Venezia:Tuteliamo le associazioni di volontari a Forte Marghera

Al Comune di Venezia:Tuteliamo le associazioni di volontari a Forte Marghera

3,278 persone hanno firmato. Arriviamo a  3,500
3,278 Sostenitori

Chiudi

Completa la tua firma

,
Continuando, dichiari di acconsentire a ricevere le mail di Avaaz. La nostra Informativa sulla Privacy protegge i tuoi dati e ti spiega come possono essere usati. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento.
Questa petizione è stata creata da Tatiana e potrebbe non rappresentare il punto di vista della comunità di Avaaz.
Tatiana
ha lanciato questa petizione diretta a:
Michele Scognamiglio e Sergio Pomponio, sub commissari prefettizi del Comune di Venezia
Gli Enti e le Associazioni protezioniste possono, d'intesa con le unità sanitarie locali, avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza anche nell'interesse della salute pubblica. Si chiede al Comune di Venezia legittimo affidamento degli spazi e dei locali ubicati nella struttura di Forte Marghera da anni occupati stabilmente dai volontari auto-sostenuti con la sola forza degli strumenti propri. D'altra parte la colonia felina di Forte Marghera è STORICA, patrimonio indisponibile di istituzioni e cittadini, in tal senso la Legge 281/91 sancisce la territorialità dei gatti che vivono in colonia quale primaria caratteristica etologica, riconoscendo loro la necessità (anch’essa tutelata) di avere un riferimento territoriale o habitat dove svolgere le funzioni vitali (cibo, rapporti sociali, cure, riposo ecc.). Le istituzioni hanno l'obbligo di promuovere e disciplinare la tutela degli animali randagi, condannare gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente