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NO ALLA SOPPRESSIONE DI UNA GIUSTIZIA SPECIALIZZATA PER I MINORI

La petizione è in attesa di approvazione dalla comunità di Avaaz
NO ALLA SOPPRESSIONE DI UNA GIUSTIZIA SPECIALIZZATA PER I MINORI
  
  

 


Perché è importante

Il 9 marzo 2016 la Camera dei Deputati ha approvato un testo di legge concernente tra le altre cose la riforma della giustizia minorile, prevedendo la soppressione dei Tribunali per i Minorenni e dei relativi uffici di Procura della Repubblica.

Il testo legislativo, che verrà a breve trattato in Senato, rischia di cancellare la preziosa esperienza di specializzazione maturata dal sistema di giustizia minorile italiano e, con essa, la considerazione del superiore interesse come principio fondamentale al quale deve riferirsi qualsiasi azione rivolta all'infanzia e all'adolescenza.

Pur considerando la necessità di una riforma che organizzi e aggiorni un sistema complesso e articolato, il testo deliberato non propone elementi di progresso rispetto alla necessità di rendere efficace la tutela delle persone di minore età e, nel contempo, di produrre risultati sociali e comunitari ai quali il sistema di giustizia deve necessariamente contribuire.

L' auspicata razionalizzazione e il superamento della frammentazione, definiti come obiettivi raggiunti con il testo approvato, sembrano esistere solo sulla carta. Le diverse proposte che, sulla base della cultura e dell'esperienze maturate negli anni, avrebbero potuto contribuire a soddisfare le esigenze di specializzazione, di prossimità e la particolare attenzione richiesta dalla materia minorile, non hanno trovato ascolto.

Le vicende che coinvolgono i minori non possono essere trattate alla stregua di comuni affari civili o penali. Il rapporto con la giustizia è di fondamentale importanza nella vita delle persone minorenni le quali devono essere trattate con risorse, tempi e spazi dedicati così da produrre un vero ed efficace processo di ascolto e di tutela. I ragazzi hanno diritto a disporre di canali privilegiati, a contesti non traumatizzanti, a competenze specifiche e multidisciplinari.

La società civile esprime la propria preoccupazione e il proprio dissenso nei confronti di una riforma che cancellerebbe un patrimonio giuridico e un'esperienza che viene presa ad esempio a livello internazionale. Anche recentemente l'Unione Europea ha indicato il sistema italiano e la sua specializzazione come esempio ispiratore per tutti gli Stati Membri.

Un urgente appello dunque rivolto al legislatore affinché riconosca e venga guidato dal superiore interesse del minorenne come principio fondamentale di riferimento, assumendo la specializzazione minorile come dimensione essenziale per una giustizia adeguata, efficace e conforme alle norme e ai principi della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo e alla legislazione nazionale.


Pubblicata Aprile 22, 2016
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