La più grande ed efficace comunità online di campagne per il cambiamento

ALL'ATTENZIONE DI TUTTI I CITTADINI DI VERONA: VESCOVO ZENTI MOLLA L'OSTELLO DI VERONA !

La petizione è in attesa di approvazione dalla comunità di Avaaz
ALL'ATTENZIONE DI TUTTI I CITTADINI DI VERONA: VESCOVO ZENTI MOLLA L'OSTELLO DI VERONA !
  
  

 


Perché è importante

OSTELLO DELLA GIOVENTU' DI VERONA
1) Con atto testamentario in forma olografa pubblicato in Verona in data 29 maggio 1944 la signora Gianna Paganini vedova Francescatti (Milano 4 luglio 1868 ‐ Verona 9 maggio 1944) nominava erede universale l'istituto "Sorelle della Sacra Famiglia" casa madre in San Giovanni in Valle Verona e così disponeva, nella parte che qui interessa, del suo ingente patrimonio: "La mia villa Francescatti e cioè la casa ed adiacenze in Verona dovrà essere destinata ad Asilo Infantile o istituto per ragazzine intitolato Alessandro e Carla Francescatti sotto pena di decadenza da ogni diritto ereditario." ;con successivo atto in data 3 febbraio 1953 il predetto Istituto rendeva dichiarazione di accettazione di eredità, nella sua qualità di nudo proprietario;
2) Con denunzia di riunione dell'usufrutto alla nuda proprietà in data 12 Ottobre 1970, ebbe luogo, per i beni entro descritti, la riunione dell'usufrutto alla nuda proprietà, usufrutto dipendente dalla successione testamentaria;
3) Con deliberazione della Giunta Municipale del Comune di Verona resa in data 2 luglio 1974 il predetto organo in relazione al compendio di cui sopra così deliberava in ragione della sua futura destinazione: "Detto compendio potrebbe essere destinato, data la sua felice ubicazione a sede dell'Orto Botanico e della Sezione Botanica del Museo di Storia Naturale; tutto il compendio potrà, così, essere tenuto aperto al pubblico con funzioni di parco vero e proprio e in tal modo si realizzerebbe un'attrezzatura valida non solo per il tempo libero ma anche con finalità altamente culturale.". Nel frattempo con atto notarile datato 18 aprile 1975 si costituiva in Verona l'associazione "Centro di cooperazione giovanile internazionale" avente ad oggetto, in particolare , l'organizzazione di incontri tra giovani di diversi Paesi e attività di turismo sociale in generale ; con dichiarazione resa in data 25 maggio 1976 la Curia Vescovile di Verona concedeva in uso alla predetta associazione e per le finalità sue proprie un proprio compendio immobiliare sito in Verona.
4) Con convenzione notarile datata 15 luglio 1980 il predetto Istituto , nella sua qualità di piena proprietaria del compendio denominato "Villa Francescatti" concedeva in comodato al "Centro di cooperazione giovanile internazionale" il predetto immobile perché fosse destinato ad una casa di ospitalità e cultura ‐ aperta tutto l'anno ‐ per giovani italiani e stranieri per la promozione del dialogo tra culture secondo lo spirito della stessa Associazione "Centro di cooperazione giovanile internazionale" con esclusione di ogni scopo di lucro. Con atto datato 30 luglio 1980 il Sindaco del Comune di Verona concedeva al Centro giovanile internazionale di eseguire opere edilizie di ristrutturazione del compendio denominato "Villa Francescatti".
5) Con verbale datato 18 aprile 1993 il predetto Istituto della Sacra Famiglia così deliberava: "Si crede ora opportuno cedere l'eredità suddetta, alla Diocesi di Verona, perché possa meglio far fronte ai problemi connessi con la gestione dell'Ostello stesso". Con determina datata 11 marzo 1994 la Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici di Verona chiedeva se la Diocesi di Verona, nella sua qualità di futura donataria del compendio "Villa Francescatti", intendesse mantenere per il futuro la destinazione d'uso del bene perché rimanga destinata ad ostello della gioventù.
6) Con comunicazione datata 29 giugno 1994 il Vescovo di Verona con dichiarazione a propria firma così rispondeva: "l'Ente "Diocesi di Verona" fa presente che la futura destinazione d'uso della Villa Francescatti già Algarotti sita in Salita Fontana del Ferro, rimarrà, come attualmente, a Ostello della Gioventù cioè a casa di ospitalità e cultura aperta tutto l'anno per giovani italiani e stranieri, per la promozione del dialogo tra culture."; per tale effetto con determina del 9 marzo 1995 il Direttore generale dell'ufficio per i beni ambientali e architettonici presso il Ministero autorizzava la donazione dell'immobile dall'Istituto "Sacra Famiglia" alla Diocesi di Verona restando inteso che il vincolo attualmente gravante sull'immobile dovesse permanere anche in capo al nuovo proprietario.
7) Con atto notarile datato 15 giugno 1995, ivi espressamente richiamata l'autorizzazione del Ministero per i beni architettonici, di cui sopra, nonché il comodato esistente a favore del Centro giovanile internazionale per lo svolgimento dell'attività di ostello, il predetto Istituto della Sacra Famiglia, disponeva del bene denominato "Villa Francescatti" a favore della Diocesi di Verona in persona del Vescovo perché: "La donazione viene fatta allo scopo che gli immobili donati vengano adibiti ad opere di carattere religioso, educativo, istruttivo, ricreativo, assistenziale, a vantaggio della Diocesi donataria, a giudizio esclusivo del Vescovo pro tempore della Diocesi di Verona il quale potrà anche disporne la vendita al fine di realizzare risorse per il perseguimento degli scopi sopra indicati".
8) Con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa in data 12 novembre 1998 il Vescovo di Verona nella sua qualità di legale rappresentante della Diocesi di Verona rendeva la seguente dichiarazione: "La Diocesi di Verona, con sede in Verona, Piazza Vescovado n. 7, è beneficiaria del finanziamento ex art. 3 legge 7 agosto 1997 n. 270 per un importo di L. 3.596.000.000 comprensivo degli oneri di legge a fronte di un costo complessivo di L. 4.094.000.000 per la realizzazione dell'intervento ‐ Ampliamento dell'Ostello della gioventù nella foresteria di Villa Francescatti ‐".
9) Con dichiarazione resa al Centro giovanile in data 11 dicembre 2006 la Diocesi di Verona così dichiarava: "La situazione generale dell'Ostello della Gioventù sarà approfondita in future riunioni, apprezzando fin d'ora il lavoro di tutti coloro che si sono impegnati da tanti anni nel condurre una attività significativa per l'intera città di Verona.".
10) Con atto notarile di costituzione di diritto d'uso la Diocesi di Verona in persona del suo legale rappresentante così disponeva: "il complesso noto come "Villa Francescatti" viene concesso in uso alla Associazione denominata "Centro di Cooperazione giovanile internazionale" alla condizione che questa, in conformità ai suoi scopi statutari e con sua piene autonomia e responsabilità, destini e gestisca nel complesso medesimo una casa di ospitalità e cultura ‐ aperta tutto l'anno ‐ per giovani italiani e stranieri al fine di promuovere il dialogo tra culture secondo lo spirito e gli indirizzi della stessa Associazione "Centro di Cooperazione giovanile internazionale"".
11) Con intervista resa al settimanale "Verona Fedele", del 25 maggio 2008, il Vescovo di Verona rendeva la seguente dichiarazione: "Villa Francescatti é la sede di un Ostello della gioventù. L'intenzione della Diocesi è quella di alienare la prestigiosa quanto vasta proprietà immobiliare sita in salita Fontana del Ferro, a Verona. Si terrà conto dell'offerta più alta, riservandosi però un'ultima valutazione sul profilo dell'acquirente. "Il ricavato servirà a compensare in parte il debito della Diocesi, che si avvicina ai 18 milioni di euro", spiega il Vescovo.".
12) Con decisione del 10 settembre 2014 resa dal Collegio Arbitrale costituito in Verona gli arbitri così motivavano nella parte che qui interessa: "L'interesse dell'attuale proprietà a vendere a terzi Villa Francescatti è dichiarata pubblicamente sin dal maggio 2008 (si veda Verona Fedele, all. n. 17 del fascicolo Centro di Cooperazione Giovanile)."... "La serietà dei contatti avuti è confermata, oltre dalla teste Bruna Taviani, anche dal teste Gino Zampieri: entrambi riferiscono di rapporti con soggetti "dotati della disponibilità finanziaria per rendersi acquirenti della villa""..."Ritiene il Collegio di poter legittimamente ritenere che la destinazione dell'immobile, secondo l'ente donante (Istituto Sacra Famiglia n.d.r.), fosse principalmente legato alla gestione di un Ostello della gioventù. Il Vescovo però potrebbe attuare la volontà dell'ente donante, con la cessione dell'immobile per perseguire le finalità di interesse sociale e religioso indicate. Finalità che sicuramente dovranno essere presenti al Vescovo e alla Diocesi nel momento in cui si realizzerà il ricavato della vendita e si destinerà il medesimo ad uno scopo conseguente con quello indicato dall'ente donante e, conseguente con quello perseguito dall'originaria testatrice (Gianna Paganini vedova Francescatti n.d.r.). Il fatto che Villa Francescatti sia tutt'ora gestita dal Centro Giovanile per l'Ostello della Gioventù, costituisce la realizzazione dello scopo dell'ente donante." Con la presente pertanto si chiede che codesta Presidenza del Consiglio, in qualità di successore ex Lege del compendio ereditario della signora Gianna Paganini vedova Francescatti, limitatamente al bene di cui fin qui si è esposto, ex art. 586 C.c. voglia esercitare tutti i diritti nascenti dal mancato rispetto della volontà della testatrice per avere l'attuale proprietà manifestato in maniera irrevocabile, come stabilito dalla sentenza arbitrale di cui sopra, la volontà di alienare il compendio, determinando per tale effetto la perdita di ogni diritto successorio, come previsto dalla scheda testamentaria, e per tale ulteriore effetto caducando ogni successivo titolo di proprietà di trasferimento del bene in palese danno del patrimonio acquisibile dallo Stato. Si evidenzia che, come emerge ampiamente dalla superiore narrativa, l'attuale destinazione dell'immobile è del tutto compatibile e confacente con la volontà espressa dalla testatrice, che viene ora disattesa dall'attuale proprietà. Si chiede venga data comunicazione in ordine alla eventuale apertura del procedimento amministrativo, con indicazione del funzionario incaricato, e che comunque venga dato tempestivo riscontro alla presente e/o ad ogni altro provvedimento inerente e conseguente, significando, quanto alla tempistica, che il termine per la chiusura dell'Ostello e la consegna del bene all'attuale proprietà per l'alienazione è fissato inderogabilmente al 31 dicembre 2017.
Distinti saluti Giorgio Pasetto Avv. Marco Bastianello

Pubblicata Giugno 30, 2017
Segnala contenuto inappropriato
Clicca per copiare: