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FERMA BELO MONTE: NO ALLA MEGA DIGA IN AMAZZONIA

Alla Presidente Dilma Rousseff:

Vi chiediamo urgentemente di fermare la costruzione della diga di Belo Monte. Al posto di questo progetto disastroso per l'ambiente, per la società e per l'economia, vi sproniamo a investire nell'efficienza energetica e nell'energia pulita, a proteggere i diritti di base delle popolazioni indigene e delle comunità locali e a supportare lo sviluppo sostenibile che protegge le vite umane e gli ecosistemi.

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Sheyla Yakarepi Juruna, leader del popolo Juruna, è fra gil indigenti una delle oppositrici più ascoltate contro Belo Monte
Belo Monte è un progetto più grande del Canale di Panama, che se realizzato inonderebbe almeno 400.000 acri di foresta pluviale, cacciando via 40.000 indigeni e distruggendo l'habitat inestimabile di numerosissime specie uniche al mondo: tutto questo per creare energia che potrebbe essere generata da investimenti nell'efficienza energetica.

La pressione sulla Presidente Dilma contro la diga sta crescendo; il Presidente dell'agenzia per l'ambiente del Brasile si è appena dimesso, rifiutandosi di autorizzare la costruzione di Belo Monte e sfidando così la forte pressione politica che vuole andare avanti con questo progetto disastroso. Gli esperti ambientali, i leader degli indigeni e la società civile sono tutti d'accordo che Belo Monte sarebbe una profonda cicatrice ambientale nel cuore dell'Amazzonia.

La costruzione potrebbe partire già il prossimo mese: alziamo la pressione sulla Presidente Dilma per chiederle di fermare questa diga! Firma la petizione ora prima che arrivino i bulldozer: sarà consegnata a Brasilia!
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