Sono oltre 150mila le vittime della devastante guerra civile, che ha provocato la più grande crisi di rifugiati del pianeta. Il sistema sanitario è al collasso, i bambini muoiono di fame. E i governi del mondo, praticamente, non muovono un dito.
Eppure, tra gli orrori della guerra, prendono vita iniziative straordinarie.
In tutto il Paese, si stanno tessendo centinaia di reti locali di volontari per mettere in piedi mense e ambulatori comunitari, per offrire aiuti, cibo e medicine. Sono le Emergency Response Rooms, che offrono a moltissime famiglie la speranza di poter sfuggire a carestia e violenze estreme. La loro efficacia le ha portate alla nomina per il Premio Nobel per la Pace.
Ora però anche questi aiuti, già precari, stanno venendo meno. Lo scarso supporto di governi o organizzazioni umanitarie sta lasciando le mense comunitarie senza scorte, costringendone molte a chiudere.
Questo è un appello per raccogliere donazioni urgenti.
Insieme possiamo tenere aperte le Emergency Response Rooms, facendo arrivare immediatamente cibo e medicinali a famiglie che non hanno più niente. Non solo: attireremo l'attenzione dei media sulla sofferenza in Sudan e daremo più forza alla nostra campagna globale.
Ogni singola donazione tiene viva la speranza in Sudan. Dona quello che puoi ora.
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Nota: Avaaz riflette attentamente su come e quando utilizzare foto di bambini e sulle circostanze in cui vengono ritratti. In questo caso abbiamo ritenuto importante che il mondo vedesse l'orrore di ciò che sta accadendo in Sudan, ma abbiamo scelto una foto che nasconda l'identità di madre e figlio. La foto è stata scattata all'ospedale Mother of Mercy nello stato del Sud Kordofan in Sudan.