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Betty libera!

A Sua Maestà il re Mohamed VI del Marocco:

Da ogni parte del mondo chiediamo di concedere a Ibtissame "Betty" Lachgar la grazia reale e l'accesso immediato a cure mediche specialistiche. La sua detenzione viola gli obblighi del Marocco in materia di diritti umani e costituisce una punizione arbitraria contro il dissenso, l’attivismo femminista e i diritti LGBTQI+. Usi il suo potere per fare il bene: liberi Betty.

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Betty libera!

Betty è dietro le sbarre in Marocco, condannata perché ha indossato una maglietta che non è piaciuta al regime.

Ha un tumore alle ossa che la sta divorando e i medici hanno avvertito: se non sarà operata d'urgenza non rimarrà che l'amputazione.

Un esito terribile che si potrebbe evitare con una grazia reale. Dopo forti pressioni internazionali, il Re ha già concesso la grazia a una donna condannata a un anno di prigione per aver abortito. Inoltre, dopo le recenti proteste nazionali, le più grandi dai tempi delle Primavere arabe, le autorità devono ripulire la loro reputazione internazionale.

Per questo ora l'attenzione internazionale potrebbe salvare Betty. Firma per chiedere il suo rilascio immediato e l’accesso a cure urgenti.

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Questa campagna è condotta in collaborazione con la coalizione #FreeBetty.

La maglietta diceva "Allah è lesbica". Indossare una maglietta del genere non è un reato secondo i trattati internazionali ratificati dal Marocco.

Foto: ©️ Elsa Palito
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