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Giustizia per la morte assurda di mio padre

Alla Procura di Perugia, al Ministro della Giustizia e a tutti i Parlamentari Italiani:

Chiediamo la riapertura del processo per omicidio volontario per il caso di Aldo Bianzino, sulla base delle nuove analisi e rivelazioni medico legali rivelate dalla famiglia. Inoltre chiediamo l’apertura di una commissione di inchiesta parlamentare sui casi di presunti abusi da parte delle forze dell’ordine. Per far sì che non si debba più morire sotto la custodia di quelle istituzioni che dovrebbero tutelarci.

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Pubblicato il: 17 Maggio 2018
Oltre 10 anni fa moriva in modo assurdo mio padre, Aldo Bianzino, nel carcere di Perugia. Ci dissero che aveva evidenti lesioni al cervello al fegato e alla milza, e il medico legale di parte parlò di un *pestaggio militare atto ad uccidere*, ma incredibilmente archiviarono il caso, dicendo che era morto per cause naturali!

In tutti questi anni io non mi sono dato per vinto, e finalmente sono riuscito ad ottenere nuove e importantissime analisi mediche e legali che mettono completamente in discussione il suo caso.

Proprio in questi giorni, in Parlamento, ho reso note le ragioni che mi spingono a chiedere la riapertura del processo per omicidio di mio padre! Ma ho bisogno dell’aiuto di tutti voi. È difficile riaprire un dibattito che potrebbe mettere in discussione quelle stesse istituzioni che invece dovrebbero proteggerci, ma ce la possiamo fare solo se in tanti vi unirete a me nel chiedere giustizia per mio padre.

* Appello del figlio di Aldo, Rudra Bianzino

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