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Western Union: fermate le commissioni predatorie!

Al direttore generale di Western Union Hikmet Ersek:

Come cittadini di tutto il mondo impegnati nella lotta contro la povertà, le chiediamo di dimostrare un'etica aziendale forte e d'intraprendere passi immediati per garantire che i trasferimenti di denaro ai paesi più poveri siano soggetti a tariffe eque. In particolare, le chiediamo di abbassare le commissioni a un massimo del 5% a tutti i trasferimenti inviati alle loro case dai lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

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Western Union: fermate le commissioni predatorie!

Con l'inizio del nuovo anno milioni di lavoratori raggranellano i risparmi dell'anno passato e li trasferiscono da un ufficio locale di Western Union ai loro parenti che si trovano nei paesi in via di sviluppo. Fino al 20% di questi risparmi vengono risucchiati dai costi di transazione, permettendo così alla compagnia di fare miliardi di dollari di profitto sulle spalle dei più bisognosi.

Nonostante l'appello del G8 a mantenere le commissioni sotto il 5%, Western Union non ha mai dovuto fronteggiare una denuncia pubblica contro i loro guadagni vergognosi. Se alziamo le nostre voci con forza ora per contrastare le commissioni predatorie, potremo costringerli a fermarsi.

Firma ora e fai il passaparola con i tuoi amici: consegneremo la petizione al consiglio di amministrazione della compagnia, molto sensibile alla sua immagine, non appena raggiungeremo le 250.000 firme.

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