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Congelate le fortune rubate di Mubarak

Al G20 e ai leader mondiali:

VI chiediamo di congelare immediatamente i beni dell'ex Presidente dell'Egitto Hosni Mubarak, della sua famiglia e della sua cerchia di amici e consiglieri, cosicché possano essere esaminati e restituiti al popolo egiziano. Vi chiediamo inoltre di prestare cooperazione e assistenza alle autorità egiziane, come previsto dall'Articolo 51 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione.

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L'ex Presidente egiziano Hosni Mubarak è stato destituito grazie a un'incredibile mobilitazione pubblica contro il suo regime corrotto, ma se non agiremo immediatamente i miliardi di denaro pubblico che ha rubato potrebbero sparire per sempre.

Si stima che Mubarak abbia accumulato fino a 70 miliardi di dollari! Ai governi di tutto il mondo rimangono pochi giorni per congelare questi beni prima che Mubarak, la sua famiglia e la sua stretta cerchia possano nasconderli. La Svizzera ha già congelato le sue finanze, e alcuni leader dell'Ue hanno offerto il loro aiuto. Ma solo un urlo enorme può far sì che un'azione globale decisiva fermi i beni di Mubarak prima che scompaiano nel nulla.

Questo è il momento in cui possiamo dare un aiuto decisivo alla battaglia del popolo egiziano per l'inizio di una nuova epoca: facciamo pressione su tutte le nazioni affinché i beni di Mubarak siano restituiti ai suoi legittimi proprietari, cioè gli egiziani. Se raggiungeremo 500.000 firme entro domani consegneremo la petizione al G20.

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