Crisi alimentare a Gaza
Nello sconcerto mondiale per la guerra in Iran, Israele ha di nuovo ridotto drasticamente gli aiuti a Gaza, mentre oltre 100mila bambini rischiano la malnutrizione acuta.
Non significa solo che soffrono la fame.
La malnutrizione acuta porta il corpo letteralmente a divorare se stesso: prima le riserve di grassi, poi i muscoli e infine il cuore. I bambini si svegliano urlando dalla fame e anche le più piccole infezioni possono diventare letali.
Dobbiamo fare qualcosa e sappiamo cosa e come.
In tutta Gaza, agricoltori e gruppi locali si stanno facendo in quattro per ridare vita ai campi bombardati da Israele durante il genocidio. Oltre l'86% dei terreni agricoli è stato danneggiato, rendendo Gaza quasi completamente dipendente dagli aiuti. Ora, però, gruppi di volontari stanno ricostruendo serre e sistemi d’irrigazione. Si coltivano pomodori, melanzane, fagioli e patate dolci, che hanno già garantito oltre 6mila tonnellate di ortaggi freschi.
Bastano 10 € per produrre circa 25 kg di ortaggi. Immagina cosa potrebbero fare se migliaia di noi contribuissero! Insieme possiamo aiutare a ricostruire un sistema di produzione alimentare distrutto, rafforzando la resilienza delle famiglie di Gaza, permettendo loro di sopravvivere. Contemporaneamente continueremo a lottare per porre fine all'assedio imposto da Israele.
La tua donazione raggiungerà direttamente i gruppi locali a Gaza, oltre ad aiutare Avaaz nelle campagne a sostegno dei palestinesi per dare un futuro ai loro figli.
Abbiamo la possibilità di fare molto di più che rispondere a una catastrofe. Possiamo aiutare Gaza a risorgere dalle ceneri, ricostruire quello che la violenza ha cercato di cancellare. Dona quello che puoi ora.
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Nota: la foto ritrae Nafiz, dieci anni, ad Al-Daraj - Gaza est. È gravemente malnutrito a causa del blocco di provviste alimentari e mediche imposto da Israele. Foto: Khalil Ramzi Alkahlut
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