Per questi "crimini", il tribunale le ha condannate a una morte dolorosa e crudele per lapidazione, dopo un processo farsa in cui le due donne non avevano nemmeno un avvocato.
Ma c’è ancora una possibilità di fermare l’esecuzione: queste donne ora hanno legali pronti a ricorrere in appello e l’attenzione del mondo intero può aiutarci a garantire loro un processo equo.
Ha già funzionato in passato! In un caso molto simile di qualche anno fa, Avaaz ha mobilitato oltre un milione di cittadini a livello globale e la corte d’appello ha annullato la sentenza.
Facciamolo di nuovo. Firma ora e Avaaz aiuterà attivamente gli avvocati che lavorano al ricorso. Inoltre, lavoreremo insieme a gruppi sudanesi e organizzazioni internazionali a sostegno dei diritti umani per chiedere il rilascio di queste donne e la riforma della legge.
Per tutelarne l'anonimato, questa foto non mostra le donne condannate a morte.
Questa campagna è portata avanti in collaborazione con:
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