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Grandi banche e la centrale a carbone di Rampal


MomBabyTiger

Il progetto per una centrale a carbone da 1.320MW a Rampal è localizzato accanto alle Sundarbans in Bangladesh, la più grande foresta di mangrovie del mondo, sito patrimonio dell’Umanità e habitat di tigri reali del Bengala in pericolo di estinzione, delfini, tartarughe e tante altre specie a rischio.

L'UNESCO ha pubblicato un report a seguito di una missione di analisi dei dati, raccomandando la chiusura della centrale di Rampal, sostenendo che danneggerà seriamente il sito Patrimonio dell'Umanità delle Sundarbans. E tutte le valutazioni indipendenti del progetto sono arrivate alla conclusione che sia dannoso dal punto di vista ambientale (Norway Council on Ethics), violi i diritti umani (South Asians for Human Rights), e sia economicamente irresponsabile (IEEFA).

A causa della cattiva pubblicità associata al progetto, grandi banche internazionali si sono rifiutate di finanziarlo direttamente.

Ma la Exim Bank of India si è impegnata a fornire un prestito di 1,6 miliardi di dollari per la costruzione della centrale. Questo rappresenta il 70% dei finanziamenti, senza i quali il progetto non potrebbe andare avanti.

La Exim Bank può accordare tale prestito perché riesce a raccogliere miliardi di dollari emettendo delle obbligazioni. Senza questi soldi, Exim Bank non avrebbe il capitale da prestare. E il prestito per il progetto di Rampal rappresenterebbe una grande parte del portafoglio di prestiti di Exim Bank. La IEEFA calcola che:
"per un investitore in possesso di 100$ di obbligazioni della Exim Bank, 8,7$ sarebbero esposti al progetto di Rampal se il prestito venisse reso disponibile immediatamente".

Questa campagna chiede a tutti gli istituti legati finanziariamente a Exim Bank, che dicono di rispettare forti principi di sostenibilità, di rispettare le loro stesse politiche e dichiarazioni e che:
  • chiedano a Exim Bank di non procedere al prestito per il progetto della centrale di Rampal;
  • si impegnino a fermare transazioni finanziarie e/o servizi a favore della Exim Bank se il prestito verrà confermato;
In particolare:

JPMorgan Chase: JPMorgan è uno dei 5 principali obbligazionisti della Exim Bank of India, uno dei facilitatori storici di emissioni di obblitazioni della Exim Bank, e include la Exim nel suo Indice dei Mercati Emergenti per le obbligazioni, utilizzato per gli investimenti di circa il 50% degli attori del settore. Per queste ragioni, JPMorgan ha l’influenza di chiedere a Exim Bank di abbandonare il progetto, per non rischiare di perderne il supporto. La centrale a carbone di Rampal non risponde ai requisiti tecnici di JPMorgan stessa per impianti a carbone in paesi a basso reddito. Inoltre, una delle transazioni che JPMorgan rifiuta di trattare è in “sviluppo di risorse naturali all’interno di siti designati dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità”. Anche se la centrale di Rampal non rientra nella definizione, l’impatto finale che avrà su un sito di questo tipo è lo stesso. JPMorgan sta preparando in questo momento una risposta alla nostra campagna.

Deutsche Bank: riguardo al porto per il trasporto del carbone vicino alla Grande Barriera Corallina, la Deutsche Bank emise un comunicato in cui dichiarò: "Deutsche Bank non sostiene arrività per le quali non ci sia consenso tra governo e UNESCO sul fatto che tali attività non mettano a rischio il valore universale del sito.” Nel caso della centrale a carbone di Rampal, la raccomandazione UNESCO è chiara, e Deutsche Bank dovrebbe disinvestire da Exim Bank se vuole essere considerata coerente con la sua precedente posizione pubblica. Contattata da noi, Deutsche Bank ha dichiarato di monitorare la situazione, ma che è ancora troppo presto per prendere una decisione.

Crédit Agricole: Crédit Agricole ha già promesso che non investirà nella centrale di Rampal. Stanislas Pottier, Responsabile internazionale allo sviluppo sostenibile per Crédit Agricole, ha dichiarato: “Crédit Agricole SA Group non ha nessun piano di finanziamento della centrale a carbone di Rampal, in Bangladesh, tenendo in considerazione le nostre regole di intervento e i rischi connessi al progetto.” Ciononostante, si trova finanziariamente legata a Rampal attraverso Exim Bank. In risposta alla nostra campagna, hanno detto, per ora, che sensibilizzeranno Exim Bank alla natura "estremamente problematica" del progetto. Crediamo che Crédit Agricole dovrebbe andareoltre, impegnandosi pubblicamente a disinvestire le sue holding di Exim entro la fine del 2016 a meno che il prestito per Rampal non venga cancellato.

Allianz: Allianz ha dimostrato grande leadership nel settore disinvestendo dal carbone e migliorando i suoi standard di sostenibilità. Allianz dice di "cercare di essere leader nell’integrare Ambientale, Sociale e Governance (ESG) in tutta la catena degli investimenti ... incoraggiando ... la performance ESG delle compagnie in cui investe." Il progetto di Rampal, essendo uno dei progetti sul carbone più rischiosi al mondo, è perfetto per permettere ad Allianz di affrontare con decisione Exim Bank, sia in pubblico che in privato, mettendola in guardia sul fatto che potrebbe svuotare il suo portafoglio delle obbligazioni di Exim Bank se questa continuerà a voler finanziare il progetto. Quando li abbiamo contattati, Allianz ci ha comunicato di star analizzando il suo coinvolgimento e che avrebbe richiesto una presa di posizione di Exim Bank sulla situazione.

Citibank, Standard Chartered, Bank of America Merrill Lynch: queste banche hanno tutte aiutato Exim Bank of India a raccoglie milioni in obbligazioni nel recente passato, soldi su cui la banca ora si appoggia per poter offrire dei prestiti. Citigroup dice di essere "guidata da standard che richiedono ai nostri clienti di evitare o mitigare le minacce alla biodiversità che possano derivare dalle loro operazioni". Standard Chartered ha dichiarato che "ridurrà la fornitura di servizi finanziari a banche corporate e istituzionali, banche commerciali, e banche d’affari che: abbiamo un impatto su, o operazioni localizzate in: siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, zone RAMSAR, a meno che l’operazione non risulti in ‘nessuna perdita netta’ di biodiversità". Bank of America Merrill Lynch ha un indice delle obbligazioni ‘verdi’ che contiene anche le obbligazioni di Exim Bank, ma ora sembra che alcuni dei finanziamenti raccolti tramite questi bond verdi stiano andando a infrastrutture per il trasporto del carbone. Tutte queste banche hanno la possibilità di giocare un ruolo importante, se solo lo vorranno, per far sì che la centrale a carbone di Rampal non vada avanti.

La possibilità di Exim Bank di portare avanti un progetto che causerà danni incalcolabili a un prezioso sito patrimonio dell’umanità, dipende dal fatto che i suoi obbligazionisti e coloro che le forniscono servizi finanziari pretendano o meno appropriate tutele ambientali e sociali nelle loro transazioni.

La biodiversità del nostro pianeta è una risorsa preziosa, ed essendo la foresta di mangrovie più grande della Terra, le Sundarbans sono un ecosistema unico il cui valore non è misurabile in termini monetari. È responsabilità di tutti noi garantirne la tutela - ed è esattamente per questo che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità. La posizione dell’UNESCO rende chiaro il fatto che il prestito di Exim Bank of India è una violazione evidente del più semplice buon senso. Le banche elencate qui sopra, e altre collegate alla Exim Bank, possono agire con responsabilità per salvare le Sundarbans.

Appendice - Primi 50 obbligazionisti della Exim Bank of India

EximBondholders
Fonte: IEEFA, Ottobre 2016